IL SANTUARIO DELLA SCALA SANTA

Di grande valore artistico e religioso, il santuario della Scala Santa venne aperto ai fedeli nel 1776 dopo che Papa Clemente XIV concesse alla cittadina tale privilegio. Ventotto gradini di dura quercia da salire in ginocchio recitando per ognuno di essi una preghiera e ripercorrere così simbolicamente la sofferenza di Gesù verso la croce. Ad accompagnare i fedeli nella loro espiazione sei dipinti, tre per lato, narrano i momenti più drammatici della Passione di Cristo. Superati i 28 gradini si giunge al “Sancta Sanctorum”, la cappella della Reliquia dove è situato l’altare del Salvatore e dove sono conservate le schegge della vera croce di Gesù insieme a reliquie di santi. Il fedele così rigenerato e purificato può ora scendere in piedi, accompagnato da scene gioiose e da angeli in festa. Il rito religioso della Scala Santa è legato ad una tradizione biblica secondo la quale Gesù per accedere al Sinedrio e presentarsi al cospetto di Ponzio Pilato, ha dovuto percorrere in ginocchio una scalinata di 28 gradini. Si narra inoltre che abbia salito e sceso la scala più volte bagnandola col suo sangue. Fu Sant’Elena, madre dell’imperatore romano Costantino, che nel 326 durante il suo pellegrinaggio in Terrasanta, fece smontare e trasportare la Scala Santa originale a Roma insieme ad altre reliquie della Cristianità. A lato del Sancta Sanctorum è possibile ammirare i due ritratti a grandezza naturale di Sant’Elena e di Papa Clemente XIV. Ancora oggi la Scala Santa di Campli può essere percorsa in ginocchio e in alcuni periodi dell’anno il fedele può ottenere l’Indulgenza Plenaria con lo stesso valore della Scala Santa di Roma.

 

Nel Santuario di Campli, a differenza di quello di Roma, è possibile ottenere l'indulgenza plenaria solo in alcuni giorni dell'anno (stabiliti dalla Chiesa), mentre quella parziale può essere ottenuta ogni giorno, anche più volte al giorno. La Scala Santa di Campli rilascia l'indulgenza plenaria:

  • il terzo fine settimana dopo Pasqua, dal sabato pomeriggio al lunedì sera;
  • il terzo fine settimana di settembre, dal sabato pomeriggio al lunedì sera;
  • il terzo fine settimana di ottobre, dal sabato pomeriggio al lunedì sera;
  • nel fine settimana della Pentecoste (circa cinquanta giorni dopo Pasqua), dai Vespri del sabato fino al martedì sera;
  • (dal 14 gennaio 2002) tutti i venerdì di quaresima.

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